Regola - Istanti di Bellezza-Album fotografico

Istanti di Bellezza
.cloud
album fotografico
Istanti di Bellezza
.cloud
Vai ai contenuti

Regola

Passeggiate
Regola,tra nobili palazzi e operose botteghe
Situato nel lato meridionale della grande ansa del Tevere, il rione Regola vede derivare il suo nome da Renula (poi divenuta "reula" e quindi Regola), ovvero da quella rena che il Tevere depositava sugli argini durante le piene, formando vere e proprie spiaggette. Durante il periodo imperiale l’area apparteneva al Campo Marzio ma, con la caduta dell’impero, Regola divenne ben presto quasi interamente paludosa fino alla fine del Medioevo quando venne bonificata divenendo una zona con la presenza di numerosi i mulini e magazzini frumentari. Nel Rinascimento poi vennero sviluppati molti giardini appartenenti ai palazzi delle famiglie patrizie e borghesi sorti in concomitanza dell'apertura di Via Giulia e spesso questi giardini degradavano verso il Tevere. La vicinanza al fiume favorì la presenza di botteghe e di un artigianato mercantile dedito alle attività fluviali; allo stesso tempo la vicinanza della basilica di San Pietro determinò anche l’insediarsidi numerosi ricoveri per pellegrini. La realizzazione del lungotevere e dei muraglioni sul fiume cambiò letteralmente la fisionomia del rione, cancellando alcuni caratteristici spazi urbani e importanti costruzioni del passato. Nonostante ciò, strade e piazze del rione costituiscono ancora una delle parti meglio conservate della Roma del XV secolo.
PONTE SISTO
Questo ponte prende il nome da Papa Sisto IV che lo fece progettare da Baccio Pontelli e realizzare tra il 1473 ed il 1475, al fine di collegare i rioni Regola e Parione all'altra riva del fiume, la zona di Trastevere. La costruzione del ponte fu determinata a seguito di un grave incidente verificatosi in occasione del giubileo del 1450, quando una enorme folla dei pellegrini diretti a San Pietro provocò il crollo di ponte Sant’Angelo, causando numerose vittime. Per favorire i flussi verso San Pietro specie nella prospettiva del successivo Giubileo, papa Sisto fece realizzare questo ponte, l'unico costruito a Roma dal medioevo fino al XIX secolo.
UN RIONE DI SANTITA' E CARITA'
Tutta l'area gravitante intorno a piazza della Ss. Trinità dei Pellegrini fu teatro delle opere di carità dell'Arciconfraternita dei Pellegrini e Convalescenti della Ss.Trinità, fondata da San Filippo Neri a favore dei poveri e dei malati. La chiesa omonima era dotata di un complesso con dormitori e refettori di notevole capacità cui si aggiunse  nel 1625 un grandissimo ospizio costruito per consentire l'assistenza ai pellegrini durante il Giubileo di quell'anno.Ancora oggi l'edificio conserva l'iscrizione “OSPIZIO DEI CONVALESCENTI E PELLEGRINI”, mentre un'altra iscrizione ricorda che in questo ospizio, trasformato in ospedale militare nel periodo della Repubblica Romana, morì Goffredo Mameli a seguito delle ferite riportate nei combattimenti a difesa di Roma nel 1849.
VIA GIULIA
Un chilometro di storia ed arte, che va da ponte Sisto a largo dei Fiorentini, seguendo un percorso parallelo al lungotevere. Per tutto il suo tracciato ciascun palazzo o chiesa è un esempio di architettura e racchiude numerose opere d’arte; l’eleganza delle facciate, delle fontane, delle chiese e i suoi scorci caratteristici ne fanno quella che da molti viene considerata la strada più bella di Roma.
PIAZZA FARNESE
Piazza principale del rione Regola, è uno degli angoli rinascimentali più suggestivi di Roma. E’ una piazza imponente, dominata dalla maestosità del palazzo che vi prospetta: la sua austerità, in netto contrasto con l’animazione e i colori dell’adiacente Campo de Fiori, è tale da mettere soggezione al visitatore che vi si immette provenendo da una delle strette vie che vi confluiscono. L'insieme architettonico di palazzi, fontane e chiesa dai fanno della piazza uno dei più scenografici "salotti" di Roma.
VIA MONSERRATO
Quasi parallela a via Giulia, via di Monserrato deve il suo nome alla chiesa nazionale degli spagnoli dedicata alla “Madonna di Monserrat“. E’ una delle più belle ed interessanti vie di Roma, collega via dei Banchi Vecchi a piazza Farnese e faceva parte della via Papalis, percorsa dai Pontefici. La via è una notevole mescolanza di chiese, palazzi nobiliari e case di cortigiane: in passato era conosciuta come "via Arenula" o "Regola" ma assunse anche il nome di "Corte Savella" dopo che la famiglia dei Savelli, su nomina papale, qui esercitò la giurisdizione criminale trasformando un palazzo di sua proprietà in tribunale e carcere.
PIAZZA CAPODIFERRO
La piazza prende il nome dal palazzo fatto costruire dal cardinale Gerolamo Capodiferro nel 1540. Il palazzo fu in seguito acquistato dal cardinale Bernardino Spada (infatti è più conosciuto come palazzo Spada) che lo trasformò in una vera reggia. Il Borromini fu incaricato del restauro e a lui si deve il colonnato tanto famoso dove le pareti convergono, il pavimento sale, il soffitto si inclina, gli intervalli fra i pilastri diminuiscono: il tutto fa apparire la galleria lunga almeno 50 metri quando ne misura solo 8. Nel palazzo è raccolta una notevole collezione di dipinti, sculture ed arredamenti. Nel 1927 lo Stato italiano ha acquistato l'edificio, oggi sede del Consiglio di Stato.
PIAZZA DEL MONTE DI PIETA'
La piazza prende il nome dall'omonimo palazzo. L'istituzione del Monte della Pietà nasce nel 1539 per iniziativa di Paolo III Farnese, una sorta d'istituto di credito fondato sul principio della riscattabilità dei pegni dati in garanzia, in cambio della somma di denaro avuta in prestito con una maggiorazione minima data dagli interessi computati. Un ruolo fondamentale quello della lotta all'usura in un periodo economico particolarmente difficile per lo Stato Pontificio, nel quale le istituzioni assistenziali erano insufficienti o del tutto inesistenti.
Torna ai contenuti